Gioacchino Rossini

Aria "Apprendete, o cari amanti"

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L’Aria “Apprendete, o cari amanti” per soprano, 2 violini e violoncello fu probabilmente scritta a Venezia nel 1812. Francesco Caffi ricevette il manoscritto da Girolamo Viezzoli, come riportato sul retro dell’ultima pagina dello spartito. Il manoscritto è conservato presso la Biblioteca della Fondazione G. Rossini di Pesaro.

 

 

 

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Caffi, nato a Venezia nel 1778, era il discendente di una famiglia di giuristi ma era stato un allievo di Mayr per quanto riguarda la musica. L’ambiente agiato gli aveva consentito di organizzare eventi musicali e, una volta terminata la carriera di magistrato, si dedicò alla musicologia. Il suo melodramma Il pegno di pace, a tre voci con cori, fu dato nel 1810 nella gran sala del Ridotto in occasione delle nozze di Napoleone con Maria Luisa d'Austria. Morì a 96 anni nel 1874. Girolamo Viezzoli fu l’amico più stretto del marchigiano Nicola Vaccaj. I due si erano conosciuti a Venezia nel 1816 all’epoca dell’opera Malvina, e la corrispondenza, cominciata nel 1817, continuò senza interruzione fino alla morte di Vaccaj avvenuta a Pesaro nel 1848. Viezzoli era molto attivo come cantante nelle esecuzioni domestiche veneziane, in particolare ne La creazione del mondo e Le quattro stagioni di Haydn. Nel 1811 avviene la prima nel Conservatorio Giovanni Battista Martini di Bologna con Gioachino Rossini maestro al cembalo. Viezzoli fu certamente un personaggio molto conosciuto non solo a Venezia: il compositore perugino Francesco Morlacchi, uno dei principali artefici della diffusione dell’opera italiana all’estero e predecessore di Richard Wagner come Kapellmeister del Teatro di corte sassone,  gli dedicò nel 1822 la canzonetta L’invito a Climene.

 

 

 

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